18 dicembre – Giornata internazionale dei migranti

l’inclusione comincia a scuola

18 Dicembre 2025
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Il 18 dicembre ricorre la Giornata internazionale dei migranti, istituita dalle Nazioni Unite nel 2000 per richiamare l’attenzione sulla tutela dei diritti delle persone migranti e, in particolare, dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. È una data che porta con sé anche memorie dolorose: come il tragico episodio del 1972, quando 28 lavoratori originari del Mali persero la vita nel tunnel del Monte Bianco, nascosti in un camion diretto in Francia. Oggi sappiamo che la mobilità umana – antica quanto la storia dell’umanità – non è una parentesi, ma un elemento strutturale del nostro tempo. Dietro ogni spostamento ci sono storie diverse: scelte, speranze, ricongiungimenti, ma anche fughe da povertà, guerre, persecuzioni e violenze. E, molto spesso, ci sono bambine e bambini: vite che cambiano lingua, scuola, amicizie, abitudini, punti di riferimento, in un passaggio che può essere fragile e decisivo.

Il nostro impegno, ogni giorno, nei luoghi dell’educazione

Come Cooperativa Sociale Elfo, pur non gestendo direttamente centri di accoglienza o case per minori, incontriamo la migrazione ogni giorno nel nostro lavoro: nei nidi, nelle scuole, nei progetti educativi, nel supporto diretto a chi si confronta con la disabilità in tenera età, nelle attività di supporto alla crescita e all’apprendimento. È lì che si gioca una parte fondamentale dell’inclusione: nel quotidiano, nelle relazioni, nelle piccole routine che fanno sentire una persona “a casa” anche quando casa, fino a ieri, era altrove. Molti figli e figlie di famiglie migranti diventano, di fatto, ponti viventi tra mondi diversi: imparano la lingua più velocemente degli adulti, si orientano nei codici della scuola, traducono regole non scritte, aiutano i genitori a capire come funziona un nuovo Paese. Questa “competenza precoce” è preziosa, ma può essere anche un peso. Per questo l’educazione non può limitarsi a “inserire”: deve accompagnare, sostenere, riconoscere, dare strumenti.

Niente etichette: adolescenti da capire, giovani da far crescere

Sappiamo bene che l’adolescenza può mettere davanti a criticità, tensioni, comportamenti provocatori, fatiche scolastiche e identitarie. Ma proprio per questo rifiutiamo scorciatoie e stigmi sociali: non sono le etichette a costruire futuro. Per noi quei ragazzi e quelle ragazze non sono “casi”, non sono “problemi”, non sono slogan. Sono giovani a cui far capire – con fermezza e cura – che hanno un posto nel mondo, e che i diritti, la dignità e le opportunità non possono dipendere dal luogo di nascita o dalla lingua parlata in famiglia o con una disabilità da fronteggiare.

Diritti umani, diritti di tutti e tutte

Questa giornata ci ricorda una cosa semplice e non negoziabile: i diritti dei migranti sono diritti umani. E ogni diritto, per essere reale, deve diventare esperienza concreta: a scuola, nei servizi, nei percorsi educativi, nelle comunità locali. Come Cooperativa Elfo rinnoviamo quindi il nostro impegno, a lavorare per una società più capace di includere: non per “buonismo”, ma per responsabilità educativa, per giustizia, per un futuro più consapevole.

 

 

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