Sguardi neurodivergenti in mostra

la restituzione del percorso di fotografia

17 Gennaio 2026
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Ieri, al Circolo ARCI La Pietra, nel quartiere 5 di Firenze, abbiamo presentato la mostra fotografica neurodivergente che chiude il percorso Immagine e Fotografia finanziato da Fondazione CR Firenze. È stata una restituzione vera: ragazze e ragazzi neurodivergenti hanno scelto, raccontato e mostrato al pubblico i propri lavori. E in quelle immagini c’era molto più di una “bella foto”: c’era un modo diverso di stare nelle cose, di soffermarsi sui dettagli, di riconoscere ciò che colpisce e ciò che parla.

Il valore di uno sguardo

Durante il percorso, la scelta delle immagini non è stata un passaggio tecnico ma un atto di espressione: cosa mi attira? cosa mi rassicura? cosa mi disturba? cosa voglio far vedere agli altri? Ne è uscita una piccola mappa di interessi, sensibilità e intuizioni. E, soprattutto, la conferma di quanto sia importante dare spazio al punto di vista delle persone nello spettro autistico: non per “tradurlo” in qualcosa di standard, ma per riconoscerne la forza, l’originalità e il valore culturale.

Grazie a chi ha curato il percorso

Un ringraziamento speciale a Ilaria e Lucrezia, le nostre educatrici con competenze artistico-fotografiche, per aver curato il corso con passione e competenza  — e per aver costruito questa restituzione con attenzione e cura:

“Ogni ragazzo nella sua unicità si esprime con un suo linguaggio, l’arte è uno strumento che permette di parlare di se dove le parole non arrivano. Fianco a fianco dei  ragazzi  per oltrepassare quei limiti  sociali tangibili  attraverso la loro creatività.”

Arte per tutte e tutti

Siamo convinte che l’arte vada vissuta da tutte e da tutti. E come già accaduto nel percorso svolto presso Ostinata Festival a Pistoia, Elfo continua il suo connubio con le arti per il sociale, come strumento espressivo, accessibile e generativo. Anche ieri sera lo abbiamo visto in tanti piccoli gesti: dall’accoglienza all’incontro tra pubblici diversi. L’aperitivo, ad esempio, è stato curato come sempre da persone sorde, che hanno accolto i partecipanti e hanno coinvolto chi lo desiderava in un primo approccio alla Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Prossimi passi: idee e nuovi progetti

Come Elfo abbiamo ancora voglia di proporre iniziative di questo tipo. Per questo invitiamo artiste e artisti che abbiano desiderio di mettersi in gioco in progetti nel sociale a inviarci idee e proposte: possiamo svilupparle insieme, con un obiettivo condiviso — bene comune e inclusività.

 

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