Autismo e disturbi del neurosviluppo

a Torino il confronto nazionale sulle buone prassi

27 Febbraio 2026
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Il 25 febbraio 2026, presso Heritage Hub (Torino), si è svolto il convegno “Autismo e disturbi del neuro sviluppo. Buone prassi nell’autismo”, promosso dal Ministro per le Disabilità. La giornata ha riunito professionisti, istituzioni e realtà del Terzo Settore attorno a un obiettivo comune: rafforzare un modello di presa in carico integrato, continuo e centrato sulla persona, con attenzione specifica anche alle situazioni di elevata complessità.

Quattro panel, un filo rosso: integrare sanitario, sociale e vita quotidiana

Il programma ha articolato i lavori in quattro panel:

  1. gestione delle condizioni a elevata complessità,
  2. modello nazionale inclusivo e integrato sociosanitario,
  3. lavoro, occupazione e autonomie abitative,
  4. attività sportive e artistiche come sostegno al Progetto di Vita.

Alta complessità: il focus sulle emergenze comportamentali e sul Progetto EDECO

Nel primo panel è stato presentato anche il Progetto nazionale EDECO (ISS) per le emergenze comportamentali in autismo, inserito nel quadro della Rete Nazionale dedicata a questo ambito. L’Osservatorio Nazionale Autismo dell’ISS descrive la costruzione di una rete a livelli e la formazione di équipe dedicate (EDECO) come elementi chiave per rendere più omogenee e tempestive le risposte sui territori.

Progetto di Vita: dalla riforma alla pratica quotidiana

Un tema trasversale ai panel (e in particolare al secondo) è stato il Progetto di Vita, richiamato come asse di integrazione tra interventi sanitari, sostegni sociali e percorsi educativi nei contesti di vita. Questo orientamento è pienamente coerente con il D.Lgs. 62/2024, che disciplina la valutazione multidimensionale finalizzata all’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Accessibilità dell’evento: LIS e sottotitolazione in tempo reale

Un elemento significativo, in linea con una cultura dell’inclusione “praticata”, è stata l’attenzione all’accessibilità: durante tutto il convegno erano previsti interpretariato LIS e sottotitolazione in tempo reale, oltre alla trasmissione in streaming.

Perché questa giornata è stata importante anche per Elfo

Come Cooperativa Sociale Elfo, seguiamo con continuità convegni, linee di indirizzo e report nazionali perché orientano – in modo concreto – la qualità del lavoro quotidiano sui territori. A Firenze, attraverso i servizi domiciliari SEAD, ed i laboratori abilitanti per persone nello spettro, il nostro personale affianca ogni giorno minori ed adulti nello spettro autistico e le loro famiglie, in raccordo con i contesti di vita (casa, scuola, servizi sociali e comunità)  con l’obiettivo di costruire percorsi realmente personalizzati.

In questa prospettiva, i messaggi emersi a Torino rafforzano alcuni punti che riconosciamo come decisivi:

  • continuità della presa in carico nel tempo, soprattutto nei passaggi evolutivi
  • integrazione tra sanitario, sociale ed educativo come condizione per risposte efficaci
  • sviluppo di reti e competenze per la gestione dell’alta complessità, incluse le emergenze comportamentali.

 

 

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