C’è un modo per imparare a prendere un autobus, fare la spesa o gestire un imprevisto senza il peso dell’ansia, dell’errore irreversibile o del sovraccarico sensoriale? Per molte persone con autismo o disabilità cognitive e sensoriali, questo passaggio dal “protetto” al “reale” è la sfida quotidiana più delicata. SafeSim nasce esattamente qui.
Siamo orgogliosi di annunciare che il progetto SafeSim, di cui la Cooperativa Elfo è capofila insieme alla Cooperativa La Riforma e con la promozione di CEFAL Emilia Romagna, è stato selezionato e si è aggiudicato i fondi nell’ambito dell’Avviso 67 Strategico di Foncoop. Un risultato che premia una visione precisa: portare l’innovazione tecnologica più avanzata dentro i servizi alla persona, mettendola al servizio dei percorsi di autonomia. Il progetto, già in fase di sviluppo, vede come partner strategici NUME PLUS, player nazionale per la simulazione in medicina, e LabCom, già spin-off dell’Università degli Studi di Firenze.
Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Società della Salute di Firenze, che ha creduto in questa opportunità e che, con lungimiranza, riconosce come sia possibile e necessario fornire nuovi strumenti tecnologici a supporto delle persone. All’interno di questa cornice, e in vista della messa a sistema, del test, della validazione e della promozione del modello, siamo felici di poter contare sulla struttura del Consorzio Metropoli, con cui andremo a scalare il progetto su una platea molto ampia di cooperative, operatori e beneficiari.
Che cos’è SafeSim: la simulazione, in sicurezza
SafeSim è un’infrastruttura digitale di simulazione “in sicurezza”, costruita su tecnologie XR — Virtual Reality, Augmented Reality e soluzioni cross-device — che supporta i percorsi di autonomia, inclusione e inserimento socio-lavorativo nei servizi alla persona.
Il principio è semplice e potente: permettere di esercitare abilità complesse in un ambiente protetto, controllabile e ripetibile, prima di affrontarle nella vita reale. Attraverso micro-scenari guidati — la spesa e i pagamenti, il trasporto pubblico, la gestione degli imprevisti, le interazioni sociali quotidiane, le procedure di sicurezza, le autonomie in cucina e nel bar-ristoro — la persona può allenarsi gradualmente, “sbagliare senza conseguenze” e riprovare, riducendo il carico emotivo e sensoriale. SafeSim non sostituisce l’intervento educativo umano: lo potenzia. Ogni scenario è accompagnato da un debriefing strutturato e da una progressione graduale, in piena coerenza con i progetti educativi e riabilitativi individualizzati.
Un valore per persone, operatori e organizzazioni
La forza di SafeSim sta nel generare valore contemporaneamente per chi riceve il servizio, per chi lo eroga e per le organizzazioni che lo governano. Per le persone: allenamento protetto e progressivo, riduzione dello stress da cambiamento e un concreto incremento dell’autoefficacia. Per gli operatori — educatori, psicologi, OSS, coordinatori — percorsi più tracciabili, un linguaggio comune e debriefing strutturati. Per le organizzazioni: il salto da sperimentazioni episodiche a un modello di innovazione governato, integrato nei flussi di servizio e replicabile in rete.
L’impianto del progetto poggia su metodologie consolidate — ricerca-azione, co-progettazione, Human-Centred Design, — e su standard riconosciuti a livello internazionale (U.D.L.), con attenzione costante alla sicurezza dell’esperienza, alla prevenzione del sovraccarico e alla tutela dei dati nel pieno rispetto del GDPR.