Settimana Internazionale delle Persone Sorde

la LIS è una lingua

24 Settembre 2026
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Dal 21 al 27 settembre la comunità sorda di tutto il mondo celebra la Settimana Internazionale delle Persone Sorde, che si chiude domenica 27 con la Giornata Mondiale del Sordo. Il 23 settembre, in mezzo alla settimana, cade la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2017. L’edizione 2026 non è una come le altre. Coincide con due anniversari: i 20 anni della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e i 75 anni della World Federation of the Deaf, fondata a Roma il 23 settembre 1951. Le celebrazioni si sono aperte alla Camera dei Deputati, con una conferenza internazionale il 24 e 25 settembre e, il 26, la parata Deaf Pride a Roma. Il tema scelto dalla WFD è “Affermiamo i diritti umani delle persone sorde”: un appello a rendere questi diritti effettivi in ogni ambito della vita, garantendo il pieno accesso attraverso le lingue dei segni nazionali.

Perché conta

La Convenzione ONU ha fatto una cosa semplice e decisiva: nella sua definizione di “lingua” rientrano le lingue dei segni, riconosciute a tutti gli effetti come le lingue parlate. In Italia il riconoscimento formale della LIS è arrivato solo nel 2021. Ma una lingua riconosciuta sulla carta non basta: conta se un bambino sordo può seguire la lezione, se un adulto sordo può fare un colloquio di lavoro, andare dal medico, chiedere un’informazione allo sportello senza dipendere dalla buona volontà di chi ha davanti. È su questo piano, quello dell’accesso quotidiano, che la Settimana chiede attenzione. E l’accessibilità, ricorda la WFD, non può essere raggiunta senza la lingua dei segni nazionale.

Quello che facciamo noi

Per ELFO la sordità e l’ipoacusia non sono un tema di una settimana: sono una parte del lavoro di ogni giorno, da quasi trent’anni. Qualche esempio di dove siamo oggi.

  • A scuola. Le nostre assistenti alla comunicazione seguono alunne e alunni sordi e ipoacusici nelle scuole di diversi territori toscani.
  • Al lavoro. Con lo sportello L.I.R.A., realizzato con il Comune di Firenze nel programma Firenze Città Inclusiva, abbiamo accompagnato persone sorde nella ricerca di lavoro, ma soprattutto abbiamo lavorato sulle aziende: assistenza alla comunicazione nei colloqui e nella formazione, sensibilizzazione dei colleghi, linee guida per l’inserimento. Alcune persone oggi lavorano stabilmente in imprese del territorio.
  • Nella sanità. Con ENS Toscana collaboriamo a due percorsi finanziati dal Fondo per l’inclusione delle persone sorde: strumenti accessibili in LIS per i presidi dell’Azienda USL Toscana sud est e la co-progettazione “Insieme per comunicare meglio” con l’Azienda USL Toscana centro.
  • In rete. Con il progetto SEGNI IN RETE, sostenuto dal Pio Istituto dei Sordi, e con la collaborazione pluriennale con il Comune di Siena per la promozione della cultura sorda.
  • In piazza. Al Disability Pride Toscana di Livorno, il 5 settembre, abbiamo garantito gratuitamente il servizio LIS. E una volta al mese, alle “serate in LIS” del Circolo ARCI La Pietra, si ordina la pizza o un aperitivo: anche qui lavorano le nostre colleghe sorde.

Ecco, questo è forse il punto che ci sta più a cuore. Nel nostro gruppo di lavoro ci sono persone sorde, come operatrici e come colleghe, non come “utenti”. “Niente su di noi senza di noi” è uno dei temi di questa settimana, e per noi è prima di tutto una scelta organizzativa. Seguiteci sul nostro canale Youtube!

Buona Settimana Internazionale delle Persone Sorde.

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